Accoglienza di persone e famiglie con background migratorio

lI progetti di accoglienza gestiti dalla Diaconia Valdese accompagnano e supportano le persone nei loro percorsi in Italia in tema di tutela legale, apprendimento della lingua italiana, mediazione linguistica e interculturale, orientamento lavorativo, mettendo in campo iniziative volte a facilitare l’accesso ai servizi socio-sanitari ed educativi e sviluppando progetti di inserimento in corsi di formazione, inserimento lavorativo e di attivazione di tirocini formativi.

La micro-accoglienza diffusa, attuata con la partecipazione diretta degli attori territoriali, è la modalità in cui la Diaconia Valdese ha scelto, da anni, di gestire il percorso di inclusione delle persone migranti, in contrasto con la strumentalizzazione politica che spesso viene fatta di uomini, donne, bambini e bambine che si trovano in Italia per ricostruire un percorso di vita. La micro-accoglienza diffusa si realizza in appartamenti inseriti nei contesti urbani, con piccoli numeri di ospiti, così da garantire un basso impatto sul territorio e promuovere relazioni dirette con vicini, servizi e attività di quartiere. Questo modello sostiene l’autonomia quotidiana delle persone accolte, riduce il rischio di isolamento e assistenzialismo e facilita l’accesso al lavoro e ai diritti. Allo stesso tempo rafforza le reti locali e sostiene l’economia del territorio, valorizzando la corresponsabilità delle comunità coinvolte.

Corridoi Umanitari
Un’alternativa sicura e legale ai viaggi della disperazione

Dal 2015 la Diaconia Valdese partecipa al progetto dei Corridoi Umanitari, promosso dalla Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI), dalla Chiesa Valdese – Unione delle chiese metodiste e valdesi e dalla Comunità di Sant’Egidio, grazie ai fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese.
L’iniziativa nasce per offrire a persone in condizioni di particolare vulnerabilità un canale sicuro e legale di ingresso in Italia, evitando i viaggi pericolosi nel Mediterraneo e contrastando le reti di trafficanti. Le persone beneficiarie del progetto vengono selezionate nei Paesi di partenza, come Libano, Libia o Pakistan e Iran, con il supporto di ONG locali, e comprendono famiglie con figli e figlie, persone sole con fragilità, vittime di tratta, tortura o violenza.
Dopo i controlli di sicurezza, i consolati italiani rilasciano visti umanitari a validità territoriale limitata. L’arrivo avviene con voli di linea e prosegue con un modello di accoglienza diffusa, che coinvolge famiglie, chiese e associazioni locali. Il percorso, della durata di circa due anni, prevede ospitalità, supporto legale, sanitario e psicologico, corsi di lingua, orientamento scolastico e lavorativo, mediazione culturale e accompagnamento all’autonomia.
Grazie al suo impatto concreto, nel 2019 il progetto ha ricevuto il Premio Nansen dell’UNHCR, riconoscimento internazionale per il suo contributo umanitario.

SAI
Sistema di Accoglienza e Integrazione

I progetti SAI, parte del sistema pubblico costituito dal Ministero dell’Interno, dagli enti locali e dagli enti gestori del terzo settore, rappresentano un pilastro fondamentale nell’attività della Diaconia Valdese. Dal 2017 la Diaconia fa parte di questa rete e oggi gestisce nove progetti distribuiti in Piemonte, Lombardia, Lazio, Emilia Romagna e Sicilia. Tra questi, a Vittoria (RG), vi è anche un progetto della categoria DS/DM, rivolto a persone con disabilità o malattie invalidanti.

L’obiettivo è garantire interventi di accoglienza integrata, che non si limitano a vitto e alloggio, ma comprendono anche tutela legale, apprendimento dell’italiano, mediazione linguistico-culturale, accesso ai servizi socio-sanitari ed educativi, corsi di formazione, orientamento al lavoro, tirocini e inserimenti lavorativi. Questo modello, definito di micro-accoglienza diffusa, con piccoli gruppi ospitati in appartamenti, si fonda sulla costruzione di percorsi individuali e favorisce una cultura dell’accoglienza presso le comunità locali.

CAS
Centri di Accoglienza Straordinaria

Dal 2014 la Diaconia Valdese fa parte della rete degli enti che partecipano alla gestione dei CAS (Centri di Accoglienza Straordinaria), istituito per sopperire alla mancanza di posti nelle strutture ordinarie. I progetti, gestiti su incarico delle Prefetture, sono attualmente due, localizzati in Sicilia e Lombardia. Anche in questo contesto la Diaconia mantiene alta l’attenzione sull’accompagnamento sociale, particolarmente importante nella fase della prima accoglienza.

Gruppi appartamento per minori stranieri non accompagnati

I gruppi appartamento sono strutture socio – educative che accolgono persone in età compresa tra i 16 e 21 anni nello status di minori stranieri non accompagnati, inserite su disposizione del Ministero dell’Interno. Per ogni persona destinataria, attraverso il lavoro di un’equipe multidisciplinare, viene sviluppato un progetto educativo individuale, partendo dal riconoscimento e dalla valorizzazione delle risorse individuali, che vede la persona minorenne protagonista attiva del proprio percorso di accoglienza e integrazione sociale. Alle e ai minori ospitati in struttura viene fornito, oltre all’alloggio, al vitto e al vestiario, un accompagnamento che faciliti l’integrazione e l’inclusione sociale.
I servizi gestiti da Servizi Inclusione sono a Luserna San Giovanni, presso il Gruppo appartamento Casa Gaia.

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